Nuove rivelazioni sul Project financing all’italiana.
Dopo tre mesi e mezzo di carcere e con la prospettiva di rimanerci parecchio tempo, l’ex AD della Mantovani ha ammesso le responsabilità per i reati che lo hanno portato in carcere e ha anche raccontato di come il “sistema Baita” serviva anche a finanziare i partiti, senza distinzione di colore.
Nelle quattro ore di interrogatorio da parte del pm Stefano Ancillotto, da quanto si è appreso, ha parlato di alcune centinaia di migliaia di euro versati ad alcuni partiti in maniera illecita in occasione di almeno tre campagne elettorali.
Quanto il suo racconto sarà devastante per la politica veneta, è presto per dirlo. Non è ancora chiaro se ha fatto nomi precisi di politici a cui sono finiti i soldi e le sue affermazioni devono essere verificate, ma di certo ha spiegato certi meccanismi per far arrivare il denaro.
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